Film

Civil War: Marvel’s Pornazzi

locandina

Face to face.

Di Capitan America: Civil War hanno già scritto praticamente tutti, e io sto come al solito in fondo alla fila. Che senso ha, a questo punto, una recensione?
Come sempre dunque, da buon ritardatario, cercherò una soluzione alternativa, che eviti a voi di leggere la solita pappardella obiettiva (ma soprattutto che eviti a me di scriverla!), e vi proporrò invece un paio di spunti su quello che è il senso di questo tredicesimo film Marvel, problema che mi è venuto sempre più spontaneo pormi, non tanto appena uscito dalla sala, bensì a freddo, dopo qualche giorno dalla visione.

Un amico, mentre ne parlavamo, quando ancora non ero stato alla proiezione, definì questo film: “pornografia“.
Oggi, avendo visto il film, e avendo sotto mano il fumetto da cui è tratto, non so davvero trovare una parola migliore per definirlo.

Questa è un’analisi a freddo, quindi d’ora in avanti è spoiler, poi non vi lamentate.

Partiamo dall’inizio. (altro…)

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Pillole di Film #2: Ant-Man, Un’occasione da dio, Black Mass

Bentrovati a “Pillole di film”, la rubrica scazzo de L’Anticorpo a tema cinema, in cui vi racconto una manciata di film visti ultimamente. Film che, per colpa o per destino, non mi hanno stimolato abbastanza da convincermi a scriverne dei veri e propri approfondimenti, ma che allo stesso tempo non mi sentivo di trascurare del tutto. (altro…)

Pillole di film #1: Il racconto dei racconti, Jurassic World, Turner

Come i lettori più affezionati avranno notato, ultimamente sono stato alquanto latitante su questi spazi: rimedio quindi inaugurando una nuova rubrica, mirata ad analizzare in breve (ma sempre con puntualità) quella manciata di film di cui mi sarebbe piaciuto parlarvi, e che invece mi sono lasciato sfuggire. (altro…)

Mortdecai

@Pubblicato su CinemHabits: https://cinemhabits.wordpress.com/2015/03/11/mortdecai/

 

Mortdecai, nuovo film di David Koepp con protagonista Johnny Depp (i due non lavoravano insieme dai tempi di Secret Window, nel 2004) e con la partecipazione di Gwyneth Paltrow, Ewan McGregor e Paul Bettany, probabilmente verrà ricordato come uno dei peggiori flop al botteghino tra quelli con Depp protagonista. (altro…)

American Sniper (inedito)

American Sniper è un’opera complessa e controversa ed è necessario chiarire subito un punto: è la storia biografica del cecchino dei seals più letale degli Stati Uniti, tratta da un libro (ufficialmente) scritto da lui, ciò significa che la storia illustra il suo punto di vista, e il suo punto di vista è ovviamente schierato. Non lo è però totalmente il taglio dato dal regista, il cui intento sembra più essere quello di raccontare con realismo l’America del post 11 settembre, e non quello di esaltare il mito del soldato, su cui anzi è piuttosto tiepido e non sembra volersi sbilanciare. (altro…)

BIRDMAN, o l’imprevedibile virtù dell’ignoranza

(Articolo uscito su CinemHabits il 12/02/2015)

Non è facile parlare di Birdman.
Potremmo iniziare dicendo che è un film ironico, o meglio: che è soprattutto un film ironico. Ironico tanto nei confronti del pubblico quanto di sé stesso, degli attori che lo interpretano e della regia stessa, percepibile e assai ingombrante. Ironico, con gran classe, anche nei confronti delle dinamiche holliwoodiane e della critica. (altro…)

La teoria del tutto

La prima cosa da notare di questo film, evidente fin dalla primissima scena, è la straordinaria credibilità degli attori protagonisti. Eddie Redmayne e Felicity Jones, nei panni di Stephen e Jane Hawking, sono assolutamente straordinari: l’intesa è perfetta, gli sguardi profondi di lei e la gestualità confusionaria di lui si completano in un’espressività ermetica e intensa che fa quasi dimenticare di avere a che fare con degli attori. La colonna sonora, quasi sempre classica, accompagna le scene col giusto ritmo e aderisce bene alle situazioni, talvolta dando al film quel quorum di sfumatura onirica che permette di sganciarsi, nei momenti cruciali, dal genere biografico.
Il regista, James Marsh, è bravissimo inoltre a tradurre artisticamente la serie di teorie sul tempo snocciolate, per la verità un po’ grossolanamente (ma è inevitabile!), durante il film: il ruotare del caffè nella tazzina, i calcoli alla lavagna e quel fantastico “reverse” finale, per non parlare della scena d’apertura, riproposta poi nel giusto contesto, sempre sul finale. (altro…)

Grand Budapest Hotel

Una chiave appesa a un gancio e il sapore di un dolce artigianale. Un pendente di porcellana e un messaggio prezioso nascosto in un quadro. L’eredità di una vedova ammazzata e la nostalgia di un mondo onirico che non esiste più, se non nella memoria, come un profumo da uomo che aleggia in ascensore dopo l’uscita del suo portatore. Frammenti di ricordi e pezzi di vita, al Grand Budapest Hotel. (altro…)

BIG EYES

I GRANDI OCCHI DI TIM
Una produzione travagliata, quella di Big Eyes, nelle sale dal primo gennaio. Inizialmente affidato alla regia di Scott Alexander e Larry Karaszewski (gli stessi sceneggiatori), si vede due volte cambiato il cast principale e passa poi nelle mani di Tim Burton: un regista che, negli ultimi anni, pareva essere rimasto intrappolato in una di quelle sue inquadrature dalla cromia bluastra, circondato da figure più astruse che grottesche, per nulla originali e tutte con la faccia di Johnny Depp. (altro…)