Libri

Dagon, H. P. Lovecraft (1917)

Titolo: Dagon
Autore: Howard P. Lovecraft
Anno: 1917
Tipologia: Racconto dell’orrore

 

L’incipit e la tecnica del terrore

Dagon inizia con un uomo solo in balia dell’oceano, in un punto del mondo non meglio specificato. Una scialuppa alla deriva al di sotto dell’equatore, nei mari del sud, territorio dell’avventura.
L’espediente di Lovecraft è chiaro: inquietare il lettore ponendo, fin dalle primissime battute, il protagonista-narratore in una posizione assolutamente precaria e già di per sé spaventosa. Poi, tirando i fili di una voce narrante al passato sempre più instabile e terrorizzata nel ricordo di quanto vissuto, l’autore spalanca le porte dell’orrore, inserendo un improvviso, ingiustificato e terribile cambiamento dell’ambiente naturale. (altro…)

Annunci

Caterina Bonvicini: Correva l’anno del nostro amore

Titolo: Correva l’anno del nostro amore
Autore: Caterina Bonvicini
Garzanti, 2014

Il mio incontro con questo libro è frutto di circostanze anomale e particolari: ho infatti avuto modo di conoscere e, per un paio di mesi, incontrare costantemente la sua autrice: quindi, incuriosito dalla persona, ho deciso di acquistare la sua ultima fatica. Caterina Bonvicini da parte sua, con serenità e sentita partecipazione, mi ha poi concesso la possibilità di parlarne a più riprese con lei, in un’occasione memorabile, addirittura al cospetto della sua editor, Betta Migliavada (responsabile della narrativa Garzanti).
Nonostante l’essere nella sede del GEMS a chiacchierare con un’autrice affermata e una delle principali editor in Italia sia probabilmente il passo più lungo verso la realizzazione di un sogno che abbia mai fatto, sono costretto a precisare fin da subito che per nessun motivo, in cielo, in terra o nello spazio, avrei acquistato in circostanze diverse un romanzo con questo titolo e con questa copertina, in quanto apparentemente molto distante dai miei interessi e pensato evidentemente (almeno dal punto di vista editoriale) per un target femminile.
Altresì specifico, per un mio complesso da provincialotto, che tutto ciò che andrò ad esporre ora è già stato discusso con l’autrice, alla quale ho avuto modo di esprimere le mie impressioni, comprese le perplessità, con assoluta onestà: ciò significa che non leggerete nulla che non abbia prima detto a lei poiché, dalle mie parti, parlare alle spalle è una cosa molto brutta. (altro…)

Dino Buzzati: Il deserto dei tartari

Titolo: Il deserto dei tartari
Autore: Dino Buzzati
Anno: 1945
Edizione Oscar Mondadori (prezzo di copertina 9,50€)

Ci sono libri inarrivabili. Non è un’opinione ma un dato di fatto. Libri che, una volta letti, ci fanno pensare che tutto, in fondo, sia già stato scritto e che non occorra altro. Opere che ci investono e ci rendono consapevoli della nostra piccolezza, come singoli e come intero genere. Storie che sono la nostra storia su questo pianeta e che entrano nella nostra vita per non uscirne più, non cambiandola, ma dandoci una consapevolezza diversa.
La Divina Commedia.
Moby Dick.
Il deserto dei tartari.
Alcuni non saranno d’accordo.
Sbagliano. (altro…)

SHIRLEY JACKSON: DINAMICA DELLA DESTABILIZZAZIONE

Titolo: La Lotteria
Autore: Shirley Jackson
Anno: 1949
Tipologia: Racconti di paura
Edito da Adelphi (prezzo di copertina: 8€)

Si parla di una raccolta di quattro racconti di paura che risulta tra le prime opere dell’autrice e che oggi è uno dei suoi libri più famosi.
Shirley Jackson ha una prosa scorrevole, ritmica e affascinante: con poche frasi riesce a dare vita a quella fantastica atmosfera da America anni ’50 e tu, lettore, ti immagini le pettinature e i vestiti (anche se sei nato negli anni ’90 e non sai bene bene come siano fatti) e poi senti gli odori della città, e i personaggi li vedi, il fiorista, il barbiere, il lustrascarpe, estremamente americani, un po’ trasandati negli abiti da lavoro, e ti pare quasi di conoscerli, sono vivi e reali. Questa è la forza dell’autrice.
Abbiamo scritto “racconti di paura”, non “racconti dell’orrore”. La nostra Shirley infatti, nelle sue storie, non scrive l’orrore: non ci sono mostri lovecraftiani, assassini, corvi o fantasmi, ci sono solo le persone. Persone normali, lavoratori, famiglie, gente che legge il giornale e prende il caffè al bar. Nelle sue storie ci siamo noi, i nostri amici, i nostri vicini di casa. (altro…)

Cormac McCarthy: La Strada

Titolo: La Strada
Autore: Cormac McCarthy
Anno: 2006
Edito da Einaudi

McCarthy ha uno stile unico e particolarissimo: è quello che, senza pretese di precisione, definirei un ermetico minuzioso.
Quando racconta, le sue frasi sembrano essiccate al sole: se ne legge lo scheletro, la struttura poetica essenziale che ne permette fruizione. Il vecchio Cormac non è tipo da perdersi in lunghe descrizioni materialistiche. In La Strada non racconta che faccia abbiano le persone, quali siano i loro nomi o il loro tono di voce. Non mette neppure le virgolette quando parlano e di virgole fa economia. In questo senso, l’autore, più che pittore che spennella la tela, è in qualche modo scultore della parola e pare comporre la sua opera tramite una scelta chirurgica e impeccabile del materiale da sottrarre. Quattro colpetti con mano allenata e delicatissima e le forme assumono un senso materiale e profondissimo: un mattino, un lago, il cibo. (altro…)