Netflix

Tuttologia 2016

Di aggiornamenti, storytelling in tutte le sue forme, politica, futuro del mondo e bilanci 2016 su libri, fumetti, cinema e serie tv.

Buongiorno a tutti.
Di nuovo ritorno (e di nuovo in ritardo), dopo un periodo ricco di eventi.
Troppe sono le cose stimolanti accadute, viste, lette, per accontentarmi di scribacchiare un articolo specifico su una singola cosa. Scherziamo? (Io solo a volte, e nemmeno tanto bene).
Da lungo tempo il calderone di pensieri che ho accumulato in testa (pensieri che hanno la brutta abitudine di non chiarirsi completamente neanche a me stesso finché non mi decido a scriverli per qualcun altro) attende di essere battuto su un metaforico foglio bianco (tocca a quello dell’iPad, che il fedele portatile mi s’é imprevedibilmente autodistrutto).
Tra un riflesso e l’altro, tra treno, divano, letto e divano di qualcun altro, apro questa magica nuova rubrica – anzi, Categoria, che fa più filosofo – a carattere tuttologico, in cui parlerò, a chi di voi avrà la pazienza di leggermi, di tutto ciò che in questo periodo ha attirato la mia attenzione e stimolato la mia riflessione (inclusi rari entusiasmi e feroci incazzature), dicendovi talvolta come vivere la vostra vita e come fare il vostro lavoro (no, dai, con queste due giuro che scherzo). Comunque sempre basandomi su quello che è da sempre il nucleo di fondo di questo spazio, ovvero l’analisi della narrazione (storytelling) in ogni suo contesto.

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Netflixzati #01 – Daredevil

Un’ombra scura si muove sui tetti di Hell’s Kitchen

devilDaredevil è sempre stato uno dei personaggi più strani e interessanti di casa Marvel: figlio di un pugile ammazzato dalla mala, avvocato non vedente in una periferia malfamata, difensore degli ultimi, protettore della sua gente. Di notte, diavolo mascherato, incubo di balordi e corrotti.
Matt Murdock è un eroe del ghetto estremamente attuale, i cui problemi superano di gran lunga le capacità di super-eroe: non ha un’armatura metallica intelligente o altri dispositivi iper-tecnologici, non diventa un gigantesco mostro verde spacca tutto, non è certo un dio e nemmeno sa sparare ragnatele. Dalla sua c’è la cecità causata da un misterioso agente chimico, con conseguente aumento delle altre percezioni sensoriali (tatto, udito, olfatto), misto a una discreta capacità e predisposizione nelle arti marziali acrobatiche. E poi, la conoscenza delle dinamiche legali e delle procedure di inchiesta.
Murdock è un uomo che ha affrontato l’oscurità della vita e ha saputo uscirne. Un uomo che si è fatto da solo, col sudore e la fatica, che ha saputo studiare e allenarsi nonostante la sua disabilità, senza mai cedere e usare il suo potere per proprio tornaconto o per facilitarsi le cose. (altro…)

Netflixzati #00 – L’altra faccia del Cinema

Che ci crediate o meno, cari lettori, anche se ultimamente sono stato piuttosto assente su questi spazi, gennaio e febbraio sono stati per me due mesi piuttosto produttivi, in cui ho letto, visto, seguito e progettato molto, e ne vedrete i frutti nel corso delle prossime settimane (suona come una minaccia!). Per questo motivo, come se non avessi già abbastanza impegni per le mani, ho deciso di inaugurare questa nuova rubrica riguardo un argomento ultimamente piuttosto caldo, ovvero lo sbarco di Netflix in terra italica.

Ci tengo a precisare che nessun intento pubblicitario è insito in questa nuova rubrica (anche perché, onestamente, sticazzi). Semplicemente, dal momento che da qualche mese mi sono reso fruitore pagante di questo servizio, trovandolo innovativo sotto diversi punti di vista e qualitativamente superiore a tutti i rivali, mi è venuto spontaneo riflettere e cercare di indagare nella maniera a me più congeniale, ovvero scrivendo, i motivi di questo mio giudizio e le sfaccettature che rendono particolari e diversi i prodotti di questa nuova realtà. Ma andiamo con ordine. (altro…)