Recensioni

Nero su Nero: Zorro di Alex Toth

L’autore, il suo carattere, la sua opera

img_0125Sarà pur vero, in certi casi, che per apprezzare un’opera in quanto tale si dovrebbe scinderla completamente dal suo autore, parafrasando Oscar Wilde, tuttavia non è questo il caso di Zorro, uno tra i fumetti più celebri, almeno in Italia, di Alex Toth, non fosse altro che per l’inconfondibile iconografia del personaggio. Calarsi nell’atmosfera della Los Angeles degli anni Cinquanta, conoscere il rapporto tra autore e editors, ricordare il boom dei Disney Studios e la linea che essi dettavano nel settore, è indispensabile per cogliere la genesi di uno dei lavori, forse non meglio riusciti, ma di certo tra i più importanti per la crescita dell’autore

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Civil War: Marvel’s Pornazzi

locandina

Face to face.

Di Capitan America: Civil War hanno già scritto praticamente tutti, e io sto come al solito in fondo alla fila. Che senso ha, a questo punto, una recensione?
Come sempre dunque, da buon ritardatario, cercherò una soluzione alternativa, che eviti a voi di leggere la solita pappardella obiettiva (ma soprattutto che eviti a me di scriverla!), e vi proporrò invece un paio di spunti su quello che è il senso di questo tredicesimo film Marvel, problema che mi è venuto sempre più spontaneo pormi, non tanto appena uscito dalla sala, bensì a freddo, dopo qualche giorno dalla visione.

Un amico, mentre ne parlavamo, quando ancora non ero stato alla proiezione, definì questo film: “pornografia“.
Oggi, avendo visto il film, e avendo sotto mano il fumetto da cui è tratto, non so davvero trovare una parola migliore per definirlo.

Questa è un’analisi a freddo, quindi d’ora in avanti è spoiler, poi non vi lamentate.

Partiamo dall’inizio. (altro…)

La “vita normale” di Occhio di Falco

Una serie pluripremiata

MNOWC020ISBN_Occhio di Falco 1.inddOcchio di Falco – Vita normale è l’elegante cartonato Panini Comics contenente i primi cinque numeri di Hawkeye, la serie Marvel Now! pluripremiata agli Eisner Award, di Matt Fraction, David Aja e Javier Pulido.

I primi tre numeri, disegnati da Aja, pur gettando le basi per la costruzione di una trama più ampia, sono autoconclusivi, mentre i due numeri finali a opera di Pulido ospitano un’avventura in due parti e costituiscono, a quanto pare, la prima storia di questo ciclo proposta da Fraction alla Marvel, in cui il protagonista viene coinvolto in una missione da 007 in un esotico casinò alla moda: una parentesi in realtà abbastanza diversa dal resto della serie, di solito più concentrata sulle atmosfere urbane e sulla quotidianità di Barton.

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Siamo tutti uomini: la Memoria è compito nostro

La mia memoria

imageHo diversi ricordi dei discorsi del nonno.
Entrambi seduti sul divano beige della sala, quello con i cuscini quadrati dalla fodera ruvida, lui alla mia destra, altissimo, vicino al bracciolo, e io al centro del divano.
Avevo sette, forse otto anni e lui, con delicatezza, provava a spiegarmi la guerra. Per me erano storie lontanissime: cinquant’anni mi parevano un’infinità di tempo, erano inconcepibili per la mia mente di bambino.

Per lui invece era solo ieri e ricordava tutto del campo di lavoro in cui era stato rinchiuso: giovanissimo, da poco entrato in servizio nel genio-pontieri, venne fatto prigioniero con il numero 161162 del M.-Stammlager XC 6227, un campo fuori Lubecca, in Germania, dove venne deportato insieme ai suoi commilitoni dopo il voltafaccia italiano. Visse là, prigioniero di guerra dei nazisti, fino all’arrivo dei soldati americani. (altro…)

Netflixzati #01 – Daredevil

Un’ombra scura si muove sui tetti di Hell’s Kitchen

devilDaredevil è sempre stato uno dei personaggi più strani e interessanti di casa Marvel: figlio di un pugile ammazzato dalla mala, avvocato non vedente in una periferia malfamata, difensore degli ultimi, protettore della sua gente. Di notte, diavolo mascherato, incubo di balordi e corrotti.
Matt Murdock è un eroe del ghetto estremamente attuale, i cui problemi superano di gran lunga le capacità di super-eroe: non ha un’armatura metallica intelligente o altri dispositivi iper-tecnologici, non diventa un gigantesco mostro verde spacca tutto, non è certo un dio e nemmeno sa sparare ragnatele. Dalla sua c’è la cecità causata da un misterioso agente chimico, con conseguente aumento delle altre percezioni sensoriali (tatto, udito, olfatto), misto a una discreta capacità e predisposizione nelle arti marziali acrobatiche. E poi, la conoscenza delle dinamiche legali e delle procedure di inchiesta.
Murdock è un uomo che ha affrontato l’oscurità della vita e ha saputo uscirne. Un uomo che si è fatto da solo, col sudore e la fatica, che ha saputo studiare e allenarsi nonostante la sua disabilità, senza mai cedere e usare il suo potere per proprio tornaconto o per facilitarsi le cose. (altro…)

Orfani: Nuovo Mondo #4 – Benvenuto nella giungla

Cop Orfani NM #4Dietro le quinte di Benvenuto nella giungla, quarto numero di Orfani: Nuovo Mondo, troviamo alla sceneggiatura Roberto Recchioni e Mauro Uzzeo, ai disegni Luca Maresca e Luca Casalanguida, e ai colori Nicola Righi, Luca Saponti e Giovanna Niro.
Pur essendo strutturalmente un albo più tradizionale di Vertigine, in questo quarto volume è da segnalare un inaspettato cambio di punto di vista del narratore protagonista. Questa volta infatti, il Nuovo Mondo ci viene mostrato non con gli occhi di Rosa, ma attraverso i filtri del più ingenuo John, così riviviamo il drammatico naufragio spaziale dalla sua prospettiva e il seguito della sua avventura. (altro…)

Descender – Stelle di latta, i robot di Jeff Lemire e Dustin Nguyen

Un classico universo sci-fi e il preludio a una storia di robot

D08Questo primo volume di Descender, la nuova serie fantascientifica di Jeff Lemire con i disegni di Dustin Nguyen, disponibile in Italia per i tipi di Bao Publishing, introduce un universo narrativo piuttosto classico, mettendo insieme un sistema interplanetario chiamato “Consiglio Galattico Unito”, diverse razze aliene che convivono relativamente in pace e una società altamente tecnologica che sembra fare massiccio uso di ingegneria robotica e intelligenze artificiali in svariati ambiti della vita quotidiana.
I problemi sorgono quando improvvisamente nove immensi robot, in seguito chiamati “Mietitori”, fanno la loro comparsa sui nove “pianeti nucleo” del CGU, creando una devastazione mai conosciuta prima e decimando drasticamente la popolazione umanoide del sistema. L’evento catastrofico genera una sorta di psicosi collettiva che porta a vere e proprie crociate contro tutti gli androidi presenti nei confini del sistema, che nel corso degli anni vengono progressivamente eliminati.
Dieci anni dopo l’attacco dei mietitori però, Tim21, un androide bambino da compagnia, si risveglia da un lunghissimo stand-by in una colonia mineraria periferica e lancia un segnale di soccorso, proprio mentre ciò che resta della divisione scientifica del CGU, da anni al lavoro per isolare la “matrice” dei Mietitori (qui intesa come una sorta di algoritmo che ne regola il funzionamento), scopre che essa è identica a quella della serie Tim, così che il messaggio di aiuto scatena la caccia disperata di tutte le fazioni al piccolo androide. (altro…)

Orfani: Il Nuovo Mondo di Rosa

Un numero introduttivo

1444912788721.jpg--orfani_nuovo_mondo_2___madri_guerriereMadri guerriere, secondo volume di Orfani: Nuovo Mondo, sceneggiato da Roberto Recchioni e Michele Monteleone, per i disegni di Gianluca Maconi e i colori di Stefania Aquaro, si presenta come un altro numero introduttivo che cerca di staccarsi dalle tematiche e dai personaggi, anche ingombranti, della vecchia stagione, presentando così la vita di Rosa nell’ambientazione che farà da sfondo ai prossimi capitoli.
Esattamente come il primo rovinoso atterraggio aveva cambiato completamente la vita di Ringo, così questo nuovo naufragio spaziale sembra destinato a cambiare quella di sua figlia Rosa, che si ritrova incinta, clandestina e terrorista ricercata su un pianeta sconosciuto, in compagnia di un host robotico, uno scafista senza scrupoli e una manciata di superstiti da guidare verso la salvezza.

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INSIDE OUT E LA FILOSOFIA DISNEY-PIXAR

Semplicità e armonia

Inside-out-posterCiò che colpisce di Inside Out, il nuovo film d’animazione di Pete Docter per Disney Pixar, è prima di tutto l’immediatezza e la semplicità con cui vengono sovrapposti i due piani narrativi che lo caratterizzano, collegati tra loro a una sola via (internoesterno), come attraverso lo spioncino di una porta, e ben distinti anche graficamente, con l’esterno dai tratti più realistici e l’interno in perfetto stile cartoon. L’ottima intuizione di personificare le emozioni nella testa dei protagonisti e la chiarezza delle dinamiche della loro interazione rende l’intero ecosistema ben bilanciato e coerente, dando il giusto spazio e la giusta caratterizzazione a tutti i personaggi.
Anche il messaggio esplicito è semplice e lineare, ma molto umano e nel suo piccolo profondo: la tristezza fa parte della vita. Lasciarsi sopraffare dalla negatività è ovviamente sbagliato, tuttavia anche l’ideologia della repressione, l’essere sempre felici a tutti i costi, sorridiamo sempre, don’t worry be happy, every little things gonna be alright, nella società moderna può essere altrettanto dannoso, un accumulo immane di pressione, stress, una mina innescata e pronta a saltare.
Anche la tristezza, dunque, ha un ruolo che gli va riconosciuto: è un diritto e la sua rilevanza è fondamentale poiché ci permette di vivere diverse sfaccettature della nostra vita. (altro…)

Pillole di Film #2: Ant-Man, Un’occasione da dio, Black Mass

Bentrovati a “Pillole di film”, la rubrica scazzo de L’Anticorpo a tema cinema, in cui vi racconto una manciata di film visti ultimamente. Film che, per colpa o per destino, non mi hanno stimolato abbastanza da convincermi a scriverne dei veri e propri approfondimenti, ma che allo stesso tempo non mi sentivo di trascurare del tutto. (altro…)